Le alternative alla farina bianca, una riscoperta!

L’alimentazione al giorno d’oggi è estremamente ricca di zuccheri, anche se spesso non ce ne accorgiamo in quanto questi sono presenti sotto forma di qualche altra sostanza ugualmente zuccherina.

Cosa si nasconde nel cibo di oggi?

Basti osservare quanto sono ricche le nostre tavole di cibi già pronti e altamente lavorati a livello industriale, come ad esempio le salse o i cibi precotti facili e veloci da preparare, stracolmi di conservanti, additivi, emulsionanti e altre sostanze chimiche poco naturali che servono a renderli più invitanti e saporiti.

Un altro alimento che influisce molto sulla nostra salute e sui nostri livelli glicemici sono i prodotti a base di farina “bianca”. Essa viene chiamata così perché viene macinata e raffinata molte volte, in modo tale che possa essere facilmente lavorabile per produrre panificati, pasta e tutti i cibi che la contengono. Però più una farina è elaborata, più si impoverisce dei nutrienti che contiene e più il suo contenuto di zuccheri aumenta. Parlando più correttamente più sarà semplice per il nostro corpo assimilarla e quindi tradurla in zucchero, provocando grossi picchi della glicemia.

Esistono altri tipi di farine, molto più nutrienti e ricche di fibracereali1, il cui impatto sulla glicemia è nettamente inferiore. Per lo più essendo meno elaborate esse mantengono un miglior potere nutrizionale.

E’ proprio la maggior fibra contenuta ad abbassare i livelli glicemici in quanto la presenza di quest’ultima rallenta il tempo di transito dell’alimento nell’intestino e di conseguenza anche l’assorbimento degli zuccheri rallenta.

Le farine migliori da utilizzare

Fortunatamente ci sono alcune farine più leggere e meno caloriche della farina 00 e sono farine che spesso i nostri nonni utilizzavano già nel passato e che ora stanno riprendendo importanza. Tra queste troviamo ad esempio:

IL GRANO SARACENO: Esso presenta caratteristiche nutrizionali molto simili ad un cereale e spesso viene impiegato come se lo fosse, ma in realtà non appartiene alla famiglia delle Graminacee. Questa pianta ha origini molto antiche nel Nord d’Europa e in Asia, la farina che se ne ricava è priva di glutine e ha elevate proprietà nutritive: è ricca di magnesio, potassio e flavonoidi (degli importanti antiossidanti). Inoltre presenta un indice glicemico molto più basso della farina bianca. Il grano saraceno viene utilizzato molto nella cucina di montagna, come ad esempio nella preparazione dei Pizzoccheri ed è famoso anche per la preparazione della polenta Taragna.

Sprouted red and white quinoaLA QUINOA: Spesso definita “pseudo-cereale” poiché anche lei non è un cereale, infatti non appartiene alla famiglia delle Graminacee, ma possiede caratteristiche nutrizionali molto simili. E’ priva di glutine, ha un basso indice glicemico ed possiede un buon numero di aminoacidi essenziali. Inoltre è ricca di zinco e il suo contenuto vitaminico è ottimo. Il suo nome scientifico è Chenopodium quinoa e si può mangiare sia in chicchi, appare simile al cous cous, sia come farina.

IL FARRO: Il farro è un vero e proprio cereale, e rappresenta la più antica varietà di frumento coltivata e consumata dall’uomo. La sua farina contiene glutine, è particolarmente ricca in proteine e in vitamine del complesso B. Esistono tre differenti specie Triticum monococcum, dicoccum e spelta. La farina che si ricava da questo cereale presenta un indice glicemico pari a 45 e può essere utilizzata facilmente per la preparazione di biscotti o panificati, in sostituzione alla farina 00.

LA FARINA DI CECI: I ceci, come tutti sanno, sono dei legumi e da essi è possibile ricavarne una farina a basso indice glicemico che può essere utilizzata in alternativa alle farine tradizionali, sempre tenendo conto che si ha a che fare con un legume e che quindi le proprietà nutrizionali sono differenti. Nonostante sia una farina ricavata non da un cereale ha un’ampia versatilità.

Conclusione

Questi sono solo alcuni esempi di farine alternative che possiamo usare in sostituzione a quella tradizionale, che oltre ad avere pochi nutrienti, comporta degli effetti negativi sul nostro metabolismo: l’innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue, l’alterazione della flora batterica intestinale e la diminuzione della permeabilità della mucosa gastrica.

Applicare qualche piccola modifica al nostro stile di vita è semplice e può portare enormi benefici!

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista
PS: Se ti ha colpito l’articolo o vorresti approfondire l’argomento lascia pure un commento qui sotto e dicci cosa ne pensi


7 comments on “Le alternative alla farina bianca, una riscoperta!
  1. Gianpaolo scrive:

    Bene. Dove trovo i semi del farro grano saraceno non modificati geneticamente?

    • Carolina Capriolo scrive:

      Buongiorno Gianpaolo,
      Può trovarli nei negozi biologici. Oltre ai semi è possibile trovare altri prodotti a base di farro o di grano saraceno, anche integrali:i soffiati, la pasta, le farine ad esempio.

  2. Liliana Taddei scrive:

    Leggo con molto interesse gli articoli di questa dottoressa,
    Spesso li stampo e li rileggo x non dimenticare.
    E un piacere ricevere queste informazioni.
    Ringrazio e spero che continuate
    Liliana

  3. annunziatapinto54@gmail.com scrive:

    ho ritenuto l’articolo interessante e soprattutto utile.
    Grazie

  4. Ilenia scrive:

    Buona sera!! Ho inserito nella mia alimentazione questi tipi di farine , e ho tolto lo zucchero. Nonostante ciò non riesco a dimagrire. ..sa dirmi perché? ?!!!@

    • Carolina Capriolo scrive:

      Buongiono Ilenia,
      Questi due passi in ambito alimentare sono stati comunque molto importanti, probabilmente ciò non basta a “smuovere” il suo metabolismo. Una volta capita la sua condizione metabolica è possibile agire più specificatamente con questo obiettivo. E’ fondamentale colmare quelle carenze a livello nutrizionale che rallentano il corretto funzionamento del suo corpo. Provi a guardare il My shape, che serve appositamente per riequilibrare il metabolismo dei carboidrati, esso è a base di cannella e l-carnitina.

  5. Maria scrive:

    Molto interessante l’argomento sulle farine alternative

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