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Amminoacidi: perché sono tanto importanti?

Amminoacidi: perché sono tanto importanti?

In un articolo precedente, in cui parlavamo di proteine, avevamo scelto una semplice metafora per capire bene di cosa si trattasse: immaginate unaChain with color links, white reflective background. lunga e grossa catena, costituita da tanti anelli diversi. Questa catena, a seconda di quanto è lunga e di come è fatta, è possibile attorcigliarla in maniera diversa e a seconda della forma che assume può svolgere ruoli estremamente differenti. Tale catena è proprio come una proteina.

Oggi però noi ci concentreremo sui singoli anelli della catena, gli amminoacidi. Scopriamo assieme cosa sono e che caratteristiche hanno.

Cosa sono?

Gli amminoacidi sono delle unità fondamentali, i piccoli mattoncini che vanno a costituire le grandi e complesse mura quali sono le proteine.

Queste molecole organiche, sfruttando più una terminologia scientifica, sono costituite sempre da un gruppo detto carbossilico (anche chiamato “C-terminale”, ed è acido) e da un gruppo amminico (chiamato “N-terminale”, ed è basico); ognuno di questi due gruppi si pone alle rispettive estremità dell’amminoacido e per questo vengono detti terminali.

Come si legano fra loro?

Il legame che unisce un amminoacido con un altro viene detto peptidico e si forma sempre tra il gruppo C-terminale di uno con il gruppo N-terminale di un altro amminoacido. E’ così che si dà vita alla catena/sequenza più complessa, la proteina.

Il nostro stomaco e la parte iniziale dell’intestino tenue sono in grado di spezzare questo legame peptidico, in modo che poi i singoli aminoacidi possano essere facilmente assorbiti dall’intestino e utilizzati dal nostro organismo.

La classificazione

Di amminoacidi esistenti in natura se ne contano all’incirca cinquecento, quelli invece che intervengono nella formazione di proteine, all’interno del nostro organismo, sono 20.

Queste 20 molecole si distinguono in 2 grandi gruppi:

1) AMMINOACIDI ESSENZIALI: Sono definiti essenziali quegli aminoacidi che l’organismo umano non riesce a sintetizzare in quantità sufficiente per far fronte alle proprie necessità e che vanno integrati tramite alimentazione ed eventualmente integrazione. Per l’adulto sono otto e più precisamente: fenilalanina, isoleucina, lisina, leucina, metionina, treonina, triptofano e valina. Inoltre durante il periodo dell’accrescimento, ne va aggiunto un nono, l’istidina, poiché aminoacidiin questa “fase” le richieste di tale amminoacido sono più elevate rispetto alla capacità del nostro corpo di sintetizzarlo.

2) AMMINOACIDI NON ESSENZIALI (o semi-essenziali): sono quelli che si formano a partire da quelli essenziali, e che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare se quest’ultimi non sono presenti in sufficienti quantità. Tra questi ci sono: alanina, arginina, acido aspartico, acido glutammico, cisteina, glutammina, istidina (tranne nella fase di crescita durante la quale diventa un amminoacido essenziale), ornitina, prolina, serina, taurina, tirosina.

Perché sono così importanti gli amminoacidi?

Gli amminoacidi costituiscono la base di tutti i processi vitali poiché sono assolutamente indispensabili per ogni processo metabolico.

I ruoli più importanti sono:

• Il trasporto ottimale e l’immagazzinamento ottimizzato di tutte le sostanze nutritive (acqua, grassi, carboidrati, proteine, minerali e vitamine).
• Sono fondamentali per la ricostruzione dei tessuti e il rinnovamento cellulare.
• Servono per la produzione di energia a livello cellulare e per creare un solido sistema di difesa.
• Alcuni sono precursori di composti che hanno importanti funzioni biologiche: un esempio potrebbe essere dato dal triptofano, dal quale si ottiene la niacina (anche detta vitamina PP o B3), la serotonina (un neurotrasmettitore), la melatonina (un regolatore dei ritmi circadiani e dei cicli sonno/veglia)

Un apporto di amminoacidi ti permette di assorbire correttamente le sostanze assunte tramite l’alimentazione e di conseguenza tradurle in produzione di energia effettiva.

Qual è la loro fonte migliore?

La fonte migliore di amminoacidi è di origine animale, ossia la troviamo nelle carne pesce uova1proteine della carne, del pesce e delle uova principalmente. Le proteine animali che contengono tutti gli aminoacidi essenziali in rapporti ben equilibrati vengono definite “nobili”. La fonte vegetale sotto questo punto di vista è un po’ più debole, poiché caratterizzata da un apporto amminoacidico più incompleto.

Conclusioni che possiamo trarre

Ormai è dimostrato scientificamente che quasi tutte le malattie della civilizzazione come il sovrappeso, il colesterolo elevato, il diabete, i disturbi del sonno, l’artrosi e tante altre ancora, sono da ricondurre ai disturbi metabolici. Fatta questa premessa, è importante che il corpo abbia a disposizione una quantità sufficiente dei giusti amminoacidi (come anche le altre sostanze nutrizionali) per poter affrontare il problema alla radice. Purtroppo, a causa della sempre minore qualità degli alimenti, ciò non sempre accade.

Per questo motivo, è assolutamente consigliabile un’integrazione con amminoacidi, meglio ancora se in forma libera, ed è auspicabile condurre un regime alimentare correttamente bilanciato sotto questo punto di vista.

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Buongiorno complimenti per l’articolo!! Desideravo sapere se l’integrazione (ad esempio con l’integratore my health) di amminoacidi sia utile in ogni caso oppure ci siano delle controindicazioni. Ringrazio in anticipo per la cortese risposta.

    1. Buongiorno,
      il My Health come multivitaminico generale è utile in ogni caso e non è controindicato perché risulta essere ben bilanciato tra i suoi vari componenti, tra i quali appunti gli amminoacidi in forma libera. Quindi non si deve preoccupare come integrazione di base può andare bene.

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