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Bruciare grassi con gli allenamenti giusti

Bruciare grassi con gli allenamenti giusti

Bruciare grassi è la ragione più diffusa per cui le persone decidono di iniziare un percorso di allenamento di tipo cardiovascolare. Si tratta di una tipologia di allenamento strutturata in funzione della frequenza cardiaca come lo spinning, lo step o il jogging. Questa tipologia di allenamenti è molto utile a bruciare grassi e a migliorare il metabolismo, la salute del cuore e quella di tutto l’apparato circolatorio. Allenarsi regolarmente con attività di tipo cardiovascolari aiuta anche a migliorare l’umore riducendo ansia e stress, motivo per cui sono spesso consigliati per combattere la depressione o la nevrosi.

Come funziona l’allenamento cardiovascolare

bruciare grassiCiò che fa bruciare grassi in un allenamento cardiovascolare è l’aumento dello sforzo motorio controllato e distribuito generalmente su tre fasi percentuali della frequenza cardiaca:

1) 55% – 65%

2) 65% – 85%

3) 85% – 55%

Ci sono vari percorsi di allenamento cardiovascolare, i cui picchi di sforzo sono distribuiti in un percorso che può essere strutturato tutto in salita cardiaca oppure alternato a momenti di recupero. Queste percentuali si calcolano sulla base del rapporto tra i battiti cardiaci e lo sforzo ad essi correlato.

Esistono numerose formule per calcolare la frequenza massima o quella allenante. Vi consiglio di valutare con il vostro istruttore quale sia più adatta al tipo di allenamento che svolgete. In ogni caso, il mio 65% è dunque differente dal vostro. La soglia del 65% corrisponde a quella del momento iniziale di un allenamento, quando si inizia a percepire un leggero calore corporeo. Ognuno ha la sua soglia e chiunque può aumentare e potenziare la propria frequenza cardiaca quando il cuore è sottoposto a uno sforzo. Questo significa che tali percentuali possono variare nel tempo, a seconda di quanto siete o meno allenati.

In poche parole, se il 65% di Mario Rossi corrisponde a 75 battiti al minuto, quello di Luigi Bianchi potrebbe essere di 85 battiti al minuto

Potrete chiedere al vostro istruttore di calcolare le vostre soglie per un allenamento altamente monitorato, grazie alle quali potrete sintonizzare il vostro cardio-fequenzimentro sui vostri reali parametri e rendervi realmente conto, minuto per minuto, se è necessario diminuire o aumentare lo sforzo. Non sempre una soglia più alta è sintomo di efficacia dell’allenamento. Ciò che conta è non fare sbalzi cardiaci troppo frequenti e di essere continuamente sotto monitoraggio. Durante un allenamento non bisogna mai scendere sotto il 65%, ad eccezione del momento finale. Allo stesso modo, superare l’80% non è per forza sbagliato ma è una condizione cardiaca a cui prestare estrema attenzione.

Bruciare grassi o tonificare il corpo?

Chi desidera perdere peso dovrà ovviamente optare per un allenamento di questo tipo, non indicato per chi invece desidera allenare e tonificare la massa muscolare. Bruciare grassi è possibile anche lavorando su addominali e squash ma, chiaramente, i risultati saranno minori. Tra gli allenamenti cardiovascolari più gettonati, quello che stra-consiglio è lo spinning, per varie ragioni. Andare a correre (o farlo su un treadmill) può risultare poco motivante e per nulla divertente. Lo spinning, invece, è un mix tra l’impatto positivo della musica e quello della mente. La simulazione di una uscita in bike viene guidata e disegnata dall’istruttore in modo tale che tutti possano iniziare e terminare l’allenamento portando a casa un bel risultato e una sonora sudata. Modella le gambe e l’addome e potenzia la capacità polmonare.

bruciare grassiBruciare grassi è senza dubbio l’effetto più vistoso su chi pratica allenamenti cardiovascolari con una certa costanza. A questo tipo di allenamento è bene comunque abbinare una moderata attività per curare anche la tonificazione muscolare. Bisogna ricordare che gli intervalli sono molto importanti per il nostro fisico, per cui non bisogna eccedere oltre le tre sessioni settimanali. Quando si praticano sport cardiovascolari, infine, ciò che passa spesso in secondo piano è la corretta reidratazione. Si perdono molti sali minerali sudando e, se l’acqua non è sufficiente alla reidratazione, potresti abbinare un ottimo integratore come My Minerals o My Energy!

 

Silvia Ciuffetelli
Sport-Addicted

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