Come affrontare la stagione invernale in cucina

Come affrontare la stagione invernale in cucina

Arriva il freddo e aumenta la voglia di coccolarsi e soddisfarsi con cibi caldi, sostanziosi e allo stesso tempo sfiziosi. Inizia il periodo delle zuppe, delle vellutate e delle minestre, ma cosa è più indicato inserire, per seguire la stagione dei prodotti?

Partiamo dalla verdura

Le verdure che possiamo sfruttare in questa stagione fredda sono: le erbe come la catalogna, ottime da mangiare cotte, le cime di rapa, il radicchio, i broccoli, i cardi, i carciofi e il topinambur.

I cardi

Il cardo o carciofo selvatico è una pianta erbacea perenne di colore verde con tipici gambi abbastanza rigidi più chiari, quasi biancastri, di altezza che può raggiungere anche i due metri.

Tale pianta è originaria delle zone mediterranee e si sfrutta sia come prodotto alimentare, nelle varietà del cardo e del carciofo, sia come preparato fitoterapico (cardo selvatico o mariano).

Contrariamente ad altre verdure il gelo è fondamentale per il cardo, infatti, dopo una gelata, la consistenza di questo ortaggio diventa migliore e più tenera. Il sapore ricorda quello amarognolo del carciofo.

Quello selvatico è usato anche in estratti e tisane, il cardo alimentare è noto per le sue virtù depurative, in particolare come tonico per il fegato grazie alla presenza di una sostanza nota come silibina che aiuta a smaltire le tossine accumulate nell’organismo.

Inoltre ha anche proprietà lassative, essendo molto ricco di fibre. Contiene anche sali minerali, vitamine e sostanze antiossidanti che contribuiscono a combattere l’invecchiamento cellulare.

Nell’insieme, possiamo dire che quest’ortaggio, tipico della stagione invernale, ha proprietà anticolesterolemizzanti, digestive e bruciagrassi.

I broccoli

I Broccoli appartengono alla famiglia delle Crocifere, che comprende, tra gli altri, anche crescione, rafano, ravanello, cavolo, e cavolini di Bruxelles. La parola “broccolo” deriva dal latino broccu-m che originariamente stava a significare “dente sporgente” e poi ha assunto il significato di “germoglio”; il termine indica in primis il tallo (ossia il germoglio) della rapa e di talune qualità di cavoli quando cominciano a fiorire.

I broccoli son ortaggi ricchi di sali minerali, soprattutto calcio, ferro, fosforo, e potassio. Contengono anche vitamina C (indispensabile per prevenire malattie cardiovascolari e per rinforzare il nostro sistema immunitario), vitamina B1 e B2, fibra alimentare (che favorisce la regolarità intestinale) e sulforafano, una sostanza che previene la crescita di cellule cancerogene, svolge infatti un’azione protettiva contro i tumori intestinali, polmonari e del seno. Alcuni ricercatori dell’Università della California, hanno osservato inoltre che i principi attivi presenti nei broccoli, come il sulforafano, hanno la capacità di mitigare le infiammazioni delle vie aeree superiori (faringe, laringe, trachea e la parte alta dei bronchi).

I broccoli aiutano a contrastare la ritenzione idrica aiutando l’organismo a depurarsi e ad eliminare le scorie.

Il topinambur

La stagione invernale vede anche spesso il topinambur, tubero della pianta Helianthus tuberosus L., noto anche come carciofo di Gerusalemme. Favorendo lo sviluppo di batteri utili per il nostro organismo, svolge un’azione probiotica e rafforza quindi l’attività immuno stimolante.

Il topinambur, pur presentandosi come un tubero, è un alimento ipocalorico (circa 30 kcal per 100g di alimento fresco) poiché contiene per l’80% acqua oltre ad avere frutto-oligosaccaridi (elementi definiti prebiotici, in quanto favoriscono lo sviluppo e aumentano l’efficacia dei probiotici) come l’inulina. I frutto-oligosaccaridi fanno parte della cosiddetta fibra alimentare solubile che può essere solo parzialmente digerita dalla microflora intestinale favorendo lo sviluppo di bifidobatteri e lattobacilli a scapito dei batteri potenzialmente patogeni. Mangiarne infatti in grandi quantità potrebbe, per questa sua caratteristica, determinare gonfiore addominale.

Questo tubero contiene anche proteine e sali minerali tra cui potassio, fosforo, calcio e magnesio.

È particolarmente ricco di vitamine A, di biotina, e altre vitamine del complesso B e le quali carenze potrebbero manifestarsi attraverso sintomi come la stanchezza, l’inappetenza, la sonnolenza e anche a volte, dolori muscolari.

A differenza degli altri tuberi famosi che conosciamo, ad esempio le patate, il topinambur ha un basso carico glicemico, adatto a chi soffre di diabete o è in sovrappeso.

A causa della particolare composizione nutritiva, questo tubero aiuta a ridurre i valori di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue, a regolarizzare l’attività intestinale, a stabilizzare i valori della glicemia e dell’acido urico.

Con l’inverno facciamo scorta di vitamina C

Non dimentichiamoci della frutta di questa stagione, che è fortemente ricca di vitamina C, come gli agrumi, quali le arance, i mandarini, il pompelmo; ma anche l’ananas e i kiwi.

Inoltre abbiamo la fortuna in inverno di poter sfruttare molto anche la frutta esotica e l’avocado, che può essere consumato spesso, in quanto è un frutto “anomalo”, che si discosta da tutte le tipiche caratteristiche della frutta.

L’avocado infatti è poverissimo di zuccheri e al contrario è ricco di grassi sani e proteine. Si rivela un’ottima fonte di potassio e altri sali minerali.

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

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