La metabolomica per contrastare l’invecchiamento cellulare

La metabolomica per contrastare l’invecchiamento cellulare

A maggio di quest’anno sul International journal of Molecular Medicine, il Dottor Tsoukalas e la sua equipe in collaborazione con l’Università di Creta e di Craiova, ha pubblicato un interessantissimo studio riguardante la correlazione tra l’assunzione di integratori multivitaminici e il rallentamento dell’invecchiamento cellulare.  

I telomeri

La ricerca ha visto come protagonisti i Telomeri, quelle porzioni di Dna che si trovano all’estremità di ogni cromosoma di ogni cellula per proteggere l’integrità del materiale genetico durante la replicazione.  

Questi telomeri sono caratterizzati da sequenze di nucleotidi (le unità fondamentali del Dna) fortemente ripetute e ad ogni replicazione cellulare tendono ad accorciarsi riducendo la loro capacità protettiva e portando le cellule, con il tempo, ad invecchiare più velocemente e ad andare incontro a morte.

Questo risulta essere il meccanismo chiave dell’invecchiamento cellulare e dello sviluppo di malattie croniche legate ad esso.

enzima telomerase

Studi recenti infatti hanno dimostrato come la presenza di corti telomeri nelle cellule sia fortemente legato allo sviluppo di patologie cardiovascolari, tumori, artriti, osteoporosi, diabete, ipertensione, malattie neurodegenerative e tante altre ancora. E altri suggeriscono che alti tassi di mortalità sono registrati negli individui i cui cromosomi sono caratterizzati da telomeri più corti.

Ci sono fattori, detti Epigenetici, che vanno ad aumentare la velocità con cui i telomeri si accorciano e anche a peggiorare il rischio di sviluppo di patologie croniche. Quali sono questi fattori?

  1. LA MALNUTRIZIONE
  2. LA MANCATA ATTIVITÀ FISICA
  3. L’OBESITÀ
  4. LO STRESS OSSIDATIVO
  5. IL FUMO
  6. IL CONSUMO ECCESSIVO DI ALCOLICI E DI FARMACI

La ricerca

La ricerca è stata condotta su 2 diversi campioni di pazienti sani, senza malattie precedenti, nella loro storia clinica: un gruppo di controllo e uno sperimentale che ha assunto l’integrazione.

Lo studio si prefiggeva di osservare quali effetti comportava l’utilizzo di integratori nutraceutici (ossia a base di sostanze nutritive arricchite da principi attivi), sulla lunghezza dei telomeri di tali pazienti.

Com’erano costituiti questi supplementi nutritivi?

Visto che dati bibliografici ampiamente dimostrati, hanno correlato alla presenza di corti telomeri, la mancanza di vitamina B12 e folati, di omega 3, di sostanze antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, il Betacarotene, e tante altre sostanze nutritive; si è scelto di andare ad agire in maniera completa, fornendo come integrazione: un multivitaminico completo e bilanciato, vitamina D, i cofattori di quest’ultima per favorirne l’assorbimento, un integratore a base di omega 3 – 6 – 9, uno di antiossidanti, dei probiotici, glutammina e ubiquinolo.

Entrambi i campioni non avevano mai assunto integratori nutraceutici in passato e l’assunzione per il gruppo sperimentale è durato dai 6 mesi ad 1 anno.

I risultati

I risultati ottenuti suggeriscono che la somministrazione giornaliera dei vari integratori influenza positivamente la lunghezza dei telomeri indipendentemente dal sesso o dall’età.

Questo si è dedotto dal fatto che la lunghezza dell’intera sequenza di telomeri è significativamente aumentata, e quindi che gli effetti benefici degli integratori hanno portato ad un rallentamento della degenerazione dei telomeri e di conseguenza ad un rallentamento dell’invecchiamento cellulare.

Qui trovate la pubblicazione integrale.

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

Questo articolo ha un commento

  1. Ottima relazione estremamente interessante, complimenti! Teneteci informati, grazie!

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