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La miglior gestione del colesterolo

La miglior gestione del colesterolo

Lo abbiamo nominato molte volte, abbiamo visto approfonditamente di cosa si tratta, che tipi di colesterolo esistono e caratterizzano il nostro corpo, quali di questi fanno bene per la nostra salute, quali invece sono pericolosi e che pericoli provocano.

Questo approfondimento riguarderà invece esclusivamente tutti quei consigli che potranno esserci utili per una buona gestione del colesterolo: mantenere dei buoni (alti) valori di HDL o “colesterolo buono” e bassi di LDL “colesterolo cattivo”.

Consigli alimentari per una gestione del colesterolo ottimale

1) Facciamo in modo che la nostra alimentazione sia sempre ricca di omega 3 – 6 – 9. Questi grassi buoni si trovano nel pesce (soprattutto nel pesce azzurro), nella frutta secca come noci, mandorle, nocciole e semi oleosi (fate attenzione a non mangiarla tostata perché perde potere nutrizionale); nell’olio extravergine d’oliva e nelle olive; nell’olio di semi di lino.
Sembra un contro senso, visto che il colesterolo è un tipo di grasso, ma riassumendo non dovete far mancare i grassi buoni dalla vostra tavola!

Essi vi aiuteranno a proteggere l’organismo dalla frazione di LDL, mantenendo in buono stato il vostro apparato cardiovascolare ed il vostro potere antinfiammatorio

2) Non demonizzate le uova, il cui consumo è stato per tanti anni associato, uova per colesteroloerroneamente, all’innalzamento dei livelli di LDL. In realtà le uova contribuiscono a migliorare i livelli di colesterolo “buono”, l’HDL.
Mangiatene quindi di buona qualità, derivate da galline ruspanti e non risparmiate il tuorlo!

3) Imparate ad associare lo zucchero ai livelli alti di colesterolo, e per zucchero non intendo esclusivamente gli alimenti dal sapore dolce, ma anche tutti quei prodotti che lo contengono come conservante, additivo, emulsionante, etc.
Spesso il nostro palato è “assuefatto” allo zucchero e questo fattore copre in realtà il vero sapore degli alimenti. Riscopriamo la vera natura delle cose!

Questo nei cambiamenti pratici significa evitare le farine raffinate prediligendo quelle più integrali, ricche di fibra, nutrienti e più naturali. La minor lavorazione subita permette alle farine di avere un minor contenuto di zuccheri.

4) Mantenete sempre costante ed abbondante il consumo di acqua giornaliero. Essa permette di agevolare lo svolgimento di ogni via metabolica, comprese quelle che si occupano di demolire il colesterolo cattivo.

I nutrienti per combattere il colesterolo

Vitamina C. L’acido ascorbico interviene nella formazione del collagene, il quale ha un ruolo da protagonista nel mantenimento del giusto tono elastico dei nostri vasi sanguigni. Inoltre è un potente antiossidante e antinfiammatorio, aiuta quindi ad abbassare enormemente i livelli d’infiammazione del nostro corpo, causa principale dell’aumento dei valori di colesterolo nel sangue.

Cercare di tamponare i livelli infiammatori ed alzare così le difese del nostro organismo, ci permette di ottenere degli ottimi risultati per quanto riguarda la gestione del colesterolo cattivo. Dobbiamo assicurare quindi il giusto apporto di magnesio, cromo e calcio; questi infatti se presenti in quantità insufficienti, accentuano le infiammazioni.

omega per colesterolo Sempre al fine di innalzare il nostro potere antinfiammatorio, se non basta l’alimentazione, dobbiamo supportare il fisico con un’integrazione suppletiva di omega (ben bilanciati fra loro).

Un altro elemento indispensabile per la salute del nostro apparato cardiovascolare è dato dalla vitamina D. Numerosi studi hanno infatti osservato una stretta correlazione tra le carenze di tale nutriente e l’innalzamento cronico dei livelli infiammatori del corpo, determinando anche un aumento dei livelli di colesterolo cattivo.

Riportare la vitamina D a dei buoni valori ci permette di mantenere basso l’LDL.

Infine se siamo sottoposti costantemente a forti stress (sia fisici che gestione del colesterolomentali), il corpo non ha la capacità di riparare nel modo e nei tempi giusti e di conseguenza i livelli infiammatori anche in questo caso si innalzano, provocando un aumento del colesterolo nel sangue.

Poter gestire al meglio lo stress e riequilibrare i livelli di quegli ormoni implicati in queste condizioni, migliora fortemente anche la gestione del colesterolo.

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Bello, un bell’approfondimento che ci fa capire quanto subdoli siano gli zuccheri e gli altri carboidrati semplici, quali pasta e pane ed altri prodotti da forno “bianchi”, cioè raffinati.
    E anche da quante parti possiamo farci del bene e agire correttamente.
    Potremmo anche “toppare” con qualcosa…, ma non permettiamoci di sbagliare su tutto eh….
    Grazie

  2. Grazie e’ tutto vero…ma.il periodo di stress x me dura da tanti anni.. ..controllo da 20 anni il mio colesterolo con statine..ora con Integr.alimentari…ma sempre alto.

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