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Malattie autoimmuni, il corpo combatte se stesso

Malattie autoimmuni, il corpo combatte se stesso

Le malattie autoimmuni si sono molto diffuse negli ultimi tempi, tanto che ne soffre 1 persona su 10 nell’Unione Europea e 1 su 6 in America. Ma cosa sono queste malattie? Esse si manifestano quando il corpo attacca sé stesso, cioè le sue stesse cellule.

Entriamo un po’ più nello specifico

In condizioni normali il nostro sistema immunitario (dato dai vari anticorpi e dai globuli ac-ag1bianchi) ci difende dalle sostanze dannose ed estranee come ad esempio i virus, i batteri e le cellule cancerogene.

Nei pazienti con malattie autoimmuni invece esso non è in grado di distinguere fra i tessuti sani e quelli estranei e inizia perciò a combattere sé stesso.

Possono colpire diversi organi e tessuti e quasi sempre vengono trattate a livello specifico a seconda della zona interessata. Tra queste annoveriamo: la Sclerosi Multipla, il Diabete giovanile, l’Artrite reumatoide, la Tiroidite di Hashimoto, la Psoriasi, la Colite Ulcerosa, la Malattia di Crohn, la Sclerosi Laterale Amiotrofica e tante altre ancora.

Tutte possono essere debilitanti e chi ne è colpito si deve sottoporre a terapie farmacologiche con lo scopo di sopprimere il proprio sistema immunitario, spesso per l’intero arco della vita.

Quali sono le cause?

Alla base delle principali patologie croniche ci sono le malattie autoimmuni, quest’ultime hanno raggiunto una velocità di diffusione disarmante, perché?

Secondo molti studi scientifici le cause principali sono genetiche ed epigenetiche (fattori ambientali, carenze di nutrienti, cattiva alimentazione, inquinamento e tossicità).

Genetica
Per quanto riguarda la componente genetica, si può affermare che esiste una predisposizione determinata da fattori ereditari, ma non può essere l’unico fattore causale, poiché solo la genetica non motiva l’enorme incidenza di questo gruppo di malattie in un così breve arco di tempo (all’interno di una sola generazione).

Epigenetica
cibi-elaborati1Soffermiamoci quindi sui fattori epigenetici: possiamo affermare che l’impoverimento del suolo, l’elevata lavorazione degli alimenti e l’aumentata tossicità dell’ambiente sono elementi che vanno ad influire negativamente sul bilancio biochimico del nostro organismo.

Sappiamo che alcune variazioni biochimiche possono causare modifiche nelle proprietà della membrana cellulare, in particolare quella destinata a far identificare la cellula. Tale modifica può provocare un cambiamento “nell’aspetto” della cellula stessa, così che il corpo non la riconosce più come propria e l’attacca.

Questo processo spiega perché le malattie autoimmuni possono colpire qualsiasi organo del corpo e perché esiste un collegamento tra tali patologie e il tenore di vita. Più alto è il tenore di vita di un Paese, più si consumano alimenti artificialmente elaborati, più si è a contatto con ambienti inquinati o comunque poveri di nutrienti.

La soluzione

Per questo motivo fornire al corpo tutte le sostanze necessarie, come vitamine, sali minerali, aminoacidi, enzimi, proteine, grassi e carboidrati nelle proporzioni giuste, risulta fondamentale per permettere ad ogni cellula di svolgere in modo ottimale la propria funzione. cellula1

E’ possibile quindi modificare l’andamento delle malattie autoimmuni attraverso l’uso d’integratori, una corretta alimentazione, uno stile di vita sano, e l’uso di farmaci atti a diminuirne i sintomi dove necessario. In questo modo infatti si correggono le carenze di elementi nutritivi, si aiuta il corpo ad eliminare efficacemente le sostanze tossiche e si ripristina così il giusto bilancio biochimico.

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista
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Questo articolo ha 7 commenti.

  1. Buonasera dottoressa ho 43 anni e dall’età di venti soffro di alopecia ultimamente mi si è aggravata a tal punto di perdere tutto… È un forte disagio perché nel momento in cui ricrescono subito ricadono…. Mi può aiutare… Grazie

    1. Buongiorno Rosa,
      Per quanto riguarda la sua problematica, come in generale per le varie patologie di natura cronica o autoimmune, la soluzione non si trova nell’assunzione di un nutriente solo, ma nel riportare l’organismo ad una corretta fisiologia, in modo tale che il metabolismo possa funzionale al meglio.
      La regolazione nutrizionale a tale scopo, è molto fine, il consiglio più utile che posso darle è quello di farsi seguire da uno specialista.
      Potrebbero esserle utili queste informazioni: https://www.metabolomicmedicine.com/italian/index.html

  2. Salve ho da parecchi anni artrite reumatica psoriatca ,ginocchio dx con relativo versamento sinolivitico, oramai ho provato di tutto antiffiamatori ,antireumatismi,vitamine d,perché,la cartilagine si sta assottigiando, non so più che fare!!!!

    1. Buongiorno Marco,
      Scusi per il ritardo della risposta. E’ probabile che si debba agire da più punti contemporaneamente per migliorare la condizione, è importante infatti ricordare l’azione sinergica dei diversi nutrienti, l’azione di un singolo potrebbe non risultare sufficiente. Io agirei rinforzando innanzitutto il potere antinfiammatorio attraverso VITAMINA C, OMEGA 3 – 6 – 9, VITAMINA D, MAGNESIO, CALCIO. Inoltre andrei ad aiutare la formazione della cartilagine con alcuni prodotti specifici a base di COLLAGENE DI TIPO 2, GLUCOSAMINA SOLFATO, VITAMINA B3. Indispensabile è cercare di affiancare alla giusta integrazione anche una corretta alimentazione, povera di zuccheri e carboidrati, che tendono ad innalzare i livelli infiammatori e ricca di grassi sani: frutta secca, pesce, olio evo, olive, semi oleosi, avocado.

  3. Dottoressa buongiorno da alcuni anni mi è stata diagnosticata la fibromialgia , da qualche mese la tiroidite di hascimoto.. e da poco soffro di labirintite .. queste patologie rientrano nelle malattie autoimmuni? Sono una donna affascinata dai contatti corpo mente e ne vorrei sapere di più . Che collegamenti sta facendo la mia mente ? Sono sicura che se individuo la fonte riesco almeno a fermare questo treno contro me stessa . Grazie

    1. Buonasera Patrizia,
      in effetti queste patologie sono tendenzialmente di natura autoimmune, non posso dirle come la mente sia coinvolta in tali patologie, ma sicuramente le due sfere sono collegate. Ciò che può fare inoltre è supportare il fisico ed il suo sistema immunitario per fare in modo che non combatta se stesso. A tale scopo cerchi di aumentare l’apporto di omega 3-6-9 tramite l’alimentazione e l’integrazione, e di colmare le carenze nutrizionali solitamente accumulate a causa della povertà del cibo di cui ci nutriamo.

  4. Tutti gli argomenti da Voi trattati sono all’avanguardia e molto interessanti

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