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Ora scopriamo il metabolismo carboidrico!

Ora scopriamo il metabolismo carboidrico!

Come abbiamo spiegato nell’articolo riguardante il profilo metabolico proteico, non siamo tutti uguali, neanche a livello di metabolismo! Come c’è chi ha i capelli biondi e chi gli occhi azzurri, esistono anche delle caratteristiche diverse per quando riguarda il funzionamento del nostro corpo.

Queste diversità dipendono soprattutto da svariati fattori, detti epigenetici, che vanno al di là della pura genetica. Tra questi ci sono:

1) Il tipo di alimentazione
2) Fattori ambientali (inquinamento, impoverimento del suolo, tipo di clima e risorse che mette a disposizione l’ambiente)
3) Fattori tossici (radiazioni, abuso di farmaci, abuso di sostanze artificiali presenti negli alimenti come coloranti o additivi o eccipienti)

Questi punti determinano degli scompensi a livello biochimico di cui l’organismo ne risente molto.molecola1 L’accumulo costante di carenze nutrizionali non permette al nostro fisico di svolgere i suoi compiti in modo ottimale.

Fatta questa introduzione, possiamo quindi affermare che a seconda di queste differenze, un metabolismo necessita di elementi diversi oppure ne necessita in diverse quantità. Cerchiamo ora di andare in profondità e capire quali sono le caratteristiche di un tipo metabolico carboidrico.

Cosa significa “metabolismo di tipo carboidrico”?

Un metabolismo carboidrico, è un metabolismo più lento: le cellule del corpo in questo caso sono un po’ più lente a svolgere tutte le loro azioni fisiologiche, sono lente nella produzione di energia e anche nel suo consumo.

E’ importante quindi compensare questo fattore con la scelta corretta di ciò che mangiamo, in questo modo puoi non appesantire ancora di più il fisico e non rallentare maggiormente i suoi processi. Gli alimenti infatti sono costituiti da macronutrienti diversi (grassi, proteine e carboidrati), che vengono digeriti in maniera differente e che hanno una resa in termini di energia, diversa fra loro.

Possedendo un metabolismo carboidrico, quindi più lento di uno proteico, è consigliato consumare una maggior quantità di carboidrati “buoni” come le verdure, la frutta e in parte anche i cereali integrali, perché tali alimenti sono assimilati più velocemente dal nostro fisico.
Seguendo queste indicazioni, un metabolismo di questo tipo, che necessita maggiormente dei carboidrati precedentemente elencati, riuscirà a sentirsi meno appesantito e stanco dopo il pasto e ne troverà maggior giovamento.

In questo modo è possibile raggiungere il miglior risultato in termini di energia e benessere.

La dieta per un metabolismo di questo tipo

verdura-e-frutta-1Solitamente chi si rivede in questa descrizione, ritrova più soddisfazione nel consumare un pasto ricco di verdure, comprendente qualche cereale e anche la frutta e si appesantisce facilmente mangiando più carne o formaggio.

Ciò non vuol dire però che, chi è caratterizzato da un metabolismo carboidrico debba escludere a priori dalla propria alimentazione una buona fonte proteica. Deve esserci sempre un giusto equilibrio.

Inoltre è fondamentale aggiungere che riconoscersi in un determinato tipo metabolico non è un fattore invariabile, le caratteristiche metaboliche infatti possono modificarsi nel tempo, a seconda del momento che stiamo vivendo, più o meno stressante, della dieta che stiamo seguendo e delle necessità diverse che il nostro corpo ci presenta.

Metabolismo ed integrazione

Una volta individuata la fase in cui siamo possiamo procedere ad attuare quei cambiamenti necessari per raggiungere un ottimo stato di salute. Questo lo possiamo fare attraverso il cibo e anche l’integrazione.

Ipotizziamo ad esempio di avere un metabolismo carboidrico, e di avere anche una patologia che contrasta fortemente il metabolismo dei carboidrati (come ad esempio il diabete o uno stato di obesità). In questo caso. Si crea quindi una condizione di contrasto: da un lato il corpo richiederebbe un maggior apporto di tale macronutriente e dall’altro, a causa della patologia, non sarebbe in grado di gestire bene l’assimilazione dello stesso. In un caso del genere si rivela fondamentale l’aiuto degli integratori. Questi, personalizzati a seconda della condizione fisica, serviranno a riequilibrare quelle carenze a cui l’alimentazione da sola non può sopperire.
integratore 1
In questo specifico esempio l’assunzione aggiuntiva di un integratore che gestisca al meglio il metabolismo dei carboidrati è indispensabile. In questo modo se i carboidrati fossero presenti un po’ più frequentemente nella dieta, essi non impatterebbero troppo negativamente sull’organismo.

Qui trovi gli altri due profili: PROTEICO e MISTO

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

PS: Se ti ha colpito l’articolo o vorresti approfondire l’argomento lascia pure un commento qui sotto e dicci cosa ne pensi

Questo articolo ha 8 commenti.

  1. Dottoressa Capriolo lei pensa che degli enzimi digestivi aiuterebbero la digestione dei carboidrati nel caso di un metabolismo carboidrico? e in ogni caso si possono sempre prendere le proteine da noci, legumi, avocadi e semi, no ?

    1. Buongiorno Elena,
      Gli enzimi digestivi possono avere una preziosa funzione per aiutare il corpo ad assimilare bene tutti i nutrienti, compresi i carboidrati, quindi si aiuterebbero la digestione. Per quanto riguarda le proteine presenti nelle noci, nei legumi e nell’avocado si possono assumere, tenendo conto che i legumi hanno anche un’elevata componente carboidrica quindi non bisogna esagerare e che la frutta secca, i semi oleosi e l’avocado presentano un’ ottima componente di grassi buoni che sono essenziali per la nostra salute.

  2. Motto interests ante , non convos ego quests forma Di metabolismo grazie

  3. Qualche consiglio sull’alimentazione giornaliera?

    1. Buongiorno Salvatore,
      A breve pubblicheremo anche altre informazioni che potranno rivelarsi degli spunti pratici e preziosi su come poter organizzare la nostra alimentazione. Rimanga “collegato” ai nostri successivi post!

  4. Buongiorno. Vi seguo con interesse da mesi. I consigli su alimentazione e integrazione sono ottimi e anche il test è molto interessante. Mi chiedevo però cosa consigliereste per ridurre le sostanze tossiche che troviamo in ciò che respiriamo, mangiamo, beviamo e assorbiamo attraverso la pelle. Grazie e buon lavoro.

    1. Buongiorno Barbara,
      Nutrire l’organismo nel modo corretto, sia attraverso la giusta alimentazione che una specifica integrazione è già un ottimo passo per smaltire nel migliore dei modi quelle tossine dovute all’inquinamento e alle sostanze estranee che anche involontariamente assumiamo ogni giorno. Questo è possibile perché rinforziamo le difese antiossidanti e quindi la capacità del nostro corpo di detossificarsi.

  5. Eccezionale

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