Parliamo di atletica e allenamento con Eleonora Bacciotti

eleonora bacciottiEleonora Bacciotti è una campionessa italiana di atletica, specializzata nel Lancio del Giavellotto. Ha alzato già numerosissime coppe e mostrato al petto numerosi riconoscimenti, di cui i più recenti di Lancio del Giavellotto (assoluti, donne) nel 2014 e 2017 e quelo di Campionessa Italiana Universitaria di Lanciodi Lancio del Giavellotto. Il suo team di allenatori è composto da una squdra di professionisti tra cui figurano Rinaldo e Riccardo Calcini e il suo ragazzo Giacopo Puccini, ex campione italiano di Lancio del Giavellotto. Anche la campionessa italiana pluripremiata Claudia Coslovich ha fatto parte del team per due anni. La sua società di appartenenza è la Atletica Firenze Marathon e il suo profilo atleta è davvero sterminato. Per questione di spazio, Eleonora mi perdonerà, ho dovuto dare un taglio drastico a tutte le informazioni su di lei. Se però voleste dare uno sguardo di approfondimento, potete fare una visita qui, sul profilo atleta di Eleonora Bacciotti. Le ho rivolto alcune domande da cui possiamo trarre insegnamento in tema di benessere, sport e allenamento. Vediamo un po’ cosa mi ha detto in questa intervista.

Essere uno sportivo agonista richiede particolari attenzioni circa alimentazione ed allenamento. Come fai coincidere queste necessità nella tua quotidianità e nel privato? 

Far coincidere un’alimentazione corretta con gli allenamenti è solo questione di abitudine.
Per qualche anno ho seguito diete e consigli di alcuni nutrizionisti (professionisti, non semplici amatori della materia) che mi hanno dato diete non facilissime da seguire con uno stile di vita “normale”, non da professionista dello sport, ma mi hanno insegnato che ci sono alcune regole semplici da seguire alla base di una dieta sana sia per gli sportivi che per chi pratica attività fisica regolare.
Al momento non seguo diete specifiche, cerco di regolarmi in base alla mia esperienza, con cibi semplici che mi diano l’energia necessaria per la giornata lavorativa e l’allenamento e non richiedano una digestione complicata, anche se questo significa uscire la mattina con il “cestino” del pranzo nella borsa per evitare la mensa aziendale.

Vincere è importante, durante una gara ma anche nella vita. Cosa ti prepara meglio per una buona performance? Conta di più essere preparati fisicamente o essere motivati mentalmente? 

eleonora bacciottiUna preparazione fisica adeguata è ovviamente alla base di ogni performance sportiva, ma come puoi immaginare da sola non serve a molto.
Ogni gara è diversa dall’altra, così come ogni situazione che la vita ti porta ad affrontare. Puoi avere tutte le carte in regola per vincere o per avere successo, ma a che servono se non riesci a giocarle al meglio? La motivazione, la concentrazione e la capacità di incanalare le energie nel gesto fisico sono fondamentali.
L’allenamento, perciò, deve essere sia per il corpo che per la mente, per allenarti a stare concentrato sul tuo obiettivo e avere la determinazione necessaria nel “momento della verità”. Può succedere qualsiasi cosa, devi sapere come fare per non lasciarti prendere dal momento. Ed è la vera difficoltà della competizione.

Mi piace pensare che una sconfitta sia in realtà una opportunità. Come vivi o hai vissuto particolari momenti più duri circa le tue performance sportive e come consigli di riprendersi in caso di disfatta?

eleonora bacciotti“Non ti arrendere mai”. “Non mollare”. “Stringi i denti e vai avanti”. E’ l’immagine dello sportivo solitario che troneggia in queste frasi, del Rocky Balboa che non va al tappeto nonostante i colpi che riceve.
Ma la realtà è molto diversa, nessuno ce la fa veramente da solo, serve sempre qualcuno che creda in quello che fai e in quello che puoi fare. Nei momenti di difficoltà la motivazione non nasce da sola, è il risultato dello sforzo di due o più persone che la accendono e la mantengono viva. L’atleta sia nei momenti migliori che in quelli più duri sente “il richiamo della pista” che lo porta ogni giorno ad allenarsi o a desiderare di potersi allenare ancora, un “richiamo dal cuore”, ma alla lunga qualcuno che faccia il tifo per te diventa essenziale. I miei momenti più duri posso dire di averli superati grazie al mio allenatore, grazie alla mia squadra, grazie ai miei compagni di allenamento. Senza di loro, avrei smesso molto tempo fa.
La sconfitta è parte integrante della vita, ma si riparte sempre dal principio, dalle persone e dai luoghi che ti hanno ispirato e sostenuto. Si riparte e si va avanti. E si va oltre.

Qual è il consiglio che vorresti dare a chi si appresta ad iniziare un percorso di allenamento e di alimentazione equilibrata per tornare in forma e stare meglio con sé stessi? 

Fate qualcosa che vi appassiona. Se vi appassiona non importa che sia danza classica, tennis, podismo, o ping pong, quanto tempo richieda o quanto sforzo vi costa. Non sarà mai un rimpianto e una fatica. (Eleonora Bacciotti)

Silvia Ciuffetelli

Sport-Addicted

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