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Potassio, dove possiamo trovarlo?

Potassio, dove possiamo trovarlo?

Un macroelemento fondamentale, il potassio

Il Potassio è un importante elemento chimico (definito col simbolo K nella tavola periodica degli elementi), senza il quale, la nostra vita sulla terra sarebbe impossibile. Svolge infatti diverse azioni indispensabili:

Serve a mantenere la giusta pressione osmotica all’interno delle cellule, contrapponendosi all’azione del sodio che si trova all’esterno.
Regola l’eccitabilità neuromuscolare.impulso nervoso1
Regola il ritmo cardiaco.
E’ importante per l’equilibrio acido-base di una cellula (equilibrio del ph)
Svolge un ruolo da protagonista nella ritenzione dei liquidi
Partecipa attivamente alla sintesi delle proteine
Ha un ruolo primario nel processo di trasformazione dello zucchero in glicogeno
Stimola la secrezione di insulina.
Riesce ad attivare molti enzimi, soprattutto implicati nella produzione di energia.

L’assorbimento del potassio avviene passivamente a livello dell’intestino e viene espulso facilmente in un secondo momento attraverso le urine. Questo processo è permesso dall’azione filtrante dei reni, i quali assicurano la non intossicazione.

Quali cibi ne sono ricchi?

Potremmo determinare quattro diverse categorie di alimenti a seconda del loro contenuto di potassio: ci sono infatti cibi a BASSO, MODERATO, ELEVATO ed ELEVATISSIMO contenuto di tale elemento.

verdura e fruttaLa frutta e la verdura sono un’ottima fonte di potassio, tra quelle che ne contengono di più troviamo le banane, le albicocche, le bietole, la cicoria, il cardo, gli spinaci, le castagne. Anche le patate e l’avocado hanno un elevato contenuto di questo elemento.

Invece gli alimenti in cui sono presenti livelli moderati sono: il cacao, l’ananas, l’uva.

Infine a livelli bassi troviamo la frutta secca, la mela, la pera e i peperoni.

Carenze

Una carenza accentuata di potassio potrebbe comportare debolezza muscolare, ipereccitabilità, aritmie e alterazioni nella regolarità cardiaca.

Alla base di un abbassamento dei suoi livelli potrebbe esserci un’esagerata funzionalità da parte delle ghiandole surrenali*, oppure un’eccessiva assunzione di diuretici.

Eccessi

Elevati livelli di potassio invece possono essere associati a stress1condizioni di insufficienza renale o disidratazione. In questo caso i sintomi potrebbero essere stanchezza, crampi muscolari, un eccessivo abbassamento della pressione e bradicardia (diminuzione della frequenza cardiaca).

Il potassio come integratore

Quando arriva l’estate e il caldo, o quando ci si sente eccessivamente stanchi la prima cosa che consigliano è di integrare con potassio e sali minerali. Tale accorgimento si rivela veramente prezioso per migliorare la condizione fisica, purché però la scelta dell’integratore venga fatta con attenzione.

Infatti spesso gli integratori comuni di potassio contengono al loro interno grosse quantità di zuccheri, sia per rendere più appetibile il prodotto, sia per dare rapidamente quella sensazione di “pieno di energie”. Questo fattore si rivela però un’arma a doppio taglio, infatti l’assunzione di zuccheri in questo caso porta il corpo a disidratarsi ancora di più, poiché per assimilarli deve sfruttare ancora più acqua di quanta ne ha assunta..ottenendo così il risultato opposto.

E’ dunque fondamentale integrare l’organismo con il giusto apporto di potassio, tenendo conto sempre anche delle altre sostanze nutrizionali di cui il nostro fisico necessita, ma la scelta va fatta scrupolosamente.

GLOSSARIO:
*ghiandole surrenali:Sono piccole ghiandole, collocate al di sopra dei reni, importanti per la produzione di numerosi ormoni, come cortisolo e adrenalina.

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. il potassio e importante anche in inverno?

    1. Buongiorno Giuliana,
      Il potassio è un elemento fondamentale sempre, perché svolge innumerevoli funzioni all’interno del nostro organismo; ovviamente nel periodo estivo, con il grande caldo, aumenta la sudorazione e quindi l’espulsione di acqua e sali minerali quindi bisogna essere più attenti alla reintroduzione di quest’ultimi.

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