Sport e diabete: come conciliarli?

Sport e diabete: come conciliarli?

sport e diabete Sport e diabete possono sembrare un binomio inconciliabile, forse perché se ne parla molto poco. Il diabete è sicuramente una condizione da tenere sotto strettissimo controllo e, data la grande diffusione, è necessario fare chiarezza su alcune convinzioni che si tramandano di persona in persona alimentando false ed errate convinzioni, soprattutto riguardo lo sport.

Perché sport e diabete sono una coppia vincente?

sport e diabete Sembra proprio che sia stato ampiamente dimostrato come lo sport per i diabetici possa produrre numerosi benefici tra cui l’aumento di sensibilità di risposta all’insulina, la partecipazione all’abbassamento glicemico, la prevenzione di problemi cardio-vascolari, la riduzione di trigliceridi VLDL, la giusta compensazione tra colesterolo HDL (quello buono) e colesterolo LDL (quello cattivo), la diminuzione del peso, un maggiore controllo glicemico e così via. I benefici derivanti da una costante attività fisica moderata sono quindi un supporto davvero valido al controllo del diabete e alle cure da seguire. Praticare sport produce benessere sempre, soprattutto se abbinato alla giusta alimentazione completa ed equilibrata in fatto di dosi e nutrienti.

Quale sport praticare?

sport e diabete L’abbinamento migliore per chi deve bilanciare sport e diabete è l’allenamento aerobico. Senza dubbio bisognerebbe evitare di praticare sport troppo intensivi e comunque, in ogni caso, parlarne col proprio medico per individuare l’attività motoria migliore.

Ci sono pazienti e pazienti, diabetici e diabetici. Partiamo sempre dalla premessa per cui non esistono regole universali in tema di sport e alimentazione.

Chiarito questo punto, torniamo allo sport: quale scegliere? Per chi non ha voglia di frequentare una palestra consiglio la marcia, la corsa leggera e la camminata veloce.

Chi ha voglia di mettersi in gioco imparando uno sport vero e proprio può tranquillamente praticare nuoto, tennis e sci. Si può optare anche per altri sport di squadra ma tenendo sotto controllo gli sforzi brevi e i carichi di peso. Scegliendo il calcio o il basket, infatti, si deve considerare che taluni esercizi previsti dagli allenamenti potrebbero essere sconsigliati, come gli scatti di corsa o i sollevamenti.

Attenzioni e precauzioni per conciliare sport e diabete

Parlare con il medico è il primo step.

Una volta accertato che nessun tipo di sport possa comportare rischi per la salute, il secondo passo è munirsi dei giusti strumenti per procedere a praticare sport. Un abbigliamento adeguato è la prima necessita: cotone e traspirazione sono le parole chiave. La scarpa è molto importante perché deve evitare di traumatizzare il piede nei momenti di corsa o di salto.

La corsa deve essere sempre leggera, è bene ricordarlo. Prima, durante e dopo l’esercizio bisogna ricordare sempre di: bere ed essere sempre idratati, controllare gli sforzi cardiaci attraverso l’utilizzo di un cardio-frequenzimetro e indossare il bracciale di identificazione che indica il tipo di diabete.

Sport e diabete: controllare la glicemia prima, durante e dopo

sport e diabeteQuando si pratica attività motoria si verifica una drastica diminuzione dei livelli di insulina che può comportare il rischio prolungato di ipoglicemia per molte ore dopo lo svolgimento dell’esercizio fisico. L’esercizio fisico aumenta l’azione dell’insulina per diverse ore dopo l’esercizio con conseguente rischio prolungato di ipoglicemia.

Questa può ulteriormente aumentare se si pratica esercizio fisico nell’arco di tempo post-prandiale, ovvero quell’intervallo successivo al pasto in cui i livelli glicemici possono toccare i picchi massimi della giornata. Sarebbe preferibile praticare sport lontano dai pasti, monitorare la glicemia per quantificare la giusta dose di insulina e studiare come risponde il sangue e il corpo ai differenti tipi di esercizio.

 

Silvia Ciuffetelli

Sport-Addicted

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Buongiorno, relativamente all’ultimo paragrafo che recita”Questa può ulteriormente aumentare se si pratica esercizio fisico nell’arco di tempo post-prandiale, ovvero quell’intervallo successivo al pasto in cui i livelli glicemici possono toccare i picchi massimi della giornata. Sarebbe preferibile praticare sport lontano dai pasti…” si riferisce al
    rischio di ipoglicemia e non alla glicemia? Grazie e saluti

    1. Buonasera Mario,
      Esatto, si riferisce al rischio di ipoglicemia.
      Provare a fare sport lontano dai pasti permette di monitorare in maniera più precisa l’andamento della glicemia e qual è l’impatto dell’attività fisica su di essa.

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