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Il tiro con l’arco è uno sport nobile

Il tiro con l’arco è uno sport nobile

tiro con l'arcoIl tiro con l’arco ha origini antichissime e porta con sè un alone di fascino e gusto storico che l’immaginario collettivo spesso abbina a personaggi come Robin Hood o Guglielmo Tell.

Quello che lega questa disciplina al fascino della leggenda è senza dubbio la precisione, la mira e il sangue freddo che occorre per praticare questa disciplina. Chi di voi si è appassionato ad Hunger Games? L’amata protagonista dispone di arco e frecce per sopravvivere ad una sanguinosa lotta tutti contro tutti, e dove a contare è la precisione e la prontezza di riflessi. Le sue antiche origini collocano il tiro con l’arco come strumento di offesa e di caccia e, solo successivamente come sport. Si tratta di un’arma originale e primitiva che, come gli sci, ha aiutato il genere umano nel suo percorso di sviluppo. Si ritiene infatti che il primo cenno ad un arco con le frecce risalga al Paleolitico di cui rimane traccia nei graffiti delle caverne, dove i popoli erano soliti raffigurare i momenti di vita della loro primitiva società.

Il tiro con l’arco diventa uno sport mondiale

tiro con l'arcoFacciamo un bel salto temporale e giungiamo al 1900, esattamente a Parigi, quando il tiro con l’arco compare per la prima volta ai Giochi Olimpici, salvo poi essere escluso venti anni dopo e riammesso solo nel 1972 tra le specialità olimpiche delle Olimpiadi di Monaco di Baviera.

In Italia sembrerebbe che gli anni d’oro del tiro con l’arco coincidano con quelli del regime fascista, quando questa disciplina era un passatempo molto amato e diffuso tra i giovani e i ragazzi, con la particolarità che anche le donne vi avessero un affollato accesso. Lo dimostra l’organizzazione di un campionato femminile da parte dell’Accademia di Educazione Fisica di Orvieto.

Il tiro con l’arco cela una quantità di informazioni nozionistiche incredibile, a partire non solo dalle specialità ma anche dalla configurazione dello strumento di tiro e delle sue componenti. Non me ne vogliano gli esperti in materia, perché qui diamo un’infarinatura generale.

Chi di voi avesse più informazioni utili, è sempre il benvenuto qui giù, nei commenti. Ad ogni modo la pratica sportiva del tiro con l’arco si distingue a partire dal tipo di arco impiegato e dal tipo di tiro, distinti a loro volta a partire dal tipo di Federazione che lo promuove.

Il Tiro Fitarco ed il Tiro Fiarc

tiro con l'arcoQuanto al Tiro Fitarco (Federazione Italiana Tiro con l’Arco) questo si distingue a seconda del tipo di arco utilizzato, che può essere quello Olimpico, quello Nudo e quello Compound. Il Tiro Fiarc (Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna) è differente dal tiro Fitarco perché non si tira mai né dallo stesso picchetto né sullo stesso bersaglio e la distanza di tiro è variabile e non è mai nota.

L’impugnatura è regolamentata, ed è definita presa mediterranea ove la freccia è posizionata tra il dito indice e il medio, mentre la trazione sulla corda è prodotta tramite l’indice, il medio e l’anulare. Le gare di tiro Fiarc si svolgono su manti naturali dove si rievoca l’ambiente di caccia attraverso l’utilizzo di padiglioni sagomanti, bersagli tridimensionali e una ambientazione estremamente realistica e accurata.

Il fascino del tiro con l’arco

Questa disciplina richiede amore per il contatto con la natura e una seppur minima attività motoria legata al camminare, con il conseguente beneficio dello stare all’aria aperta. La calma e il self-control si uniscono alle abilità fisiche da allenare per questa nobile disciplina, dove è necessario, se non obbligatorio, avere ottima padronanza degli arti superiori e controllo e fermezza di quelli inferiori. La capacità di mira deve essere allenata giorno dopo giorno ma non è l’unica abilità richiesta per portare a segno un tiro: per diventare un campione è necessario che l’arco diventi un prolungamento del braccio e che sia quindi parte integrante del tiratore. Sarà fondamentale familiarizzare con peso dell’arma, lunghezza e velocità della forza scagliata. Direi che un tentativo lo si potrebbe fare, non è vero?

Silvia Ciuffetelli
Sport-Addicted

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