Trigliceridi alti, come comportarsi?

Trigliceridi alti, come comportarsi?

trigliceride 1I trigliceridi appartengono alla categoria dei lipidi e sono costituiti da una molecola di glicerolo (un alcol) a cui sono legati 3 molecole dette acidi grassi, che possono essere uguali fra loro o diversi, a seconda del tipo di trigliceride.

Per avere le idee abbastanza chiare bisogna fare una premessa:

Cosa sono i lipidi?

Il termine lipide deriva dal greco lipos “grasso”, infatti vengono anche generalmente chiamati grassi, e sono composti organici largamente diffusi in natura.

Insieme ai carboidrati e alle proteine vanno a costituire i macronutrienti.

I lipidi vengono identificati sulla base delle loro proprietà comuni di solubilità: sono tutti insolubili in acqua (definiti per questo idrofobi).

Che funzioni hanno i trigliceridi?

Questi elementi, che rappresentano il 90-95% dei grassi contenuti nei cibi e la componente principale del nostro tessuto adiposo,
1) vengono accumulati all’interno di cellule specifiche (dette ADIPOCITI) come magazzino fondamentale di riserva energetica.
2) Essi fungono anche da isolanti termici, creando una barriera naturale contro le basse temperature.

La loro assimilazione

Quando mangi, i grassi contenuti negli alimenti vengono “aggrediti” dall’azione combinata di bile ed enzimi che ne promuovono l’assorbimento a livello intestinale. Come ti ho anticipato poco fa, i trigliceridi non si possono sciogliere in acqua, per questo motivo il loro trasporto nel sangue è affidato a particolari “gusci proteici”.

Questi agglomerati (grasso + proteina) raggiungono così i capillari.
Tali nutrienti verranno poi impiegati per soddisfare i fabbisogni energetici della cellula o depositati sotto forma di tessuto adiposo.

Anche il fegato ha la capacità di sintetizzare trigliceridi a partire da altri nutrienti come gli aminoacidi ed il glucosio (ciò spiega come mai una dieta ricca di zuccheri semplici sia spesso correlata ad un aumento dei trigliceridi nel sangue).

L’ingresso nelle cellule dei trigliceridi è favorito dalla presenza di insulina ed è anche per questo motivo che nei casi di diabete, dove spesso la produzione di insulina è insufficiente o si creano condizioni di insulino-resistenza, anche i valori dei lipidi nel sangue sono frequentemente sballati.

colesterolo1

Perché valori alti dei trigliceridi nel sangue preoccupano?

Valori alti di queste molecole si associano ad una maggiore suscettibilità a malattie di tipo cardiovascolare, come trombosi, coronaropatie, angina pectoris ed infarto. Questa relazione è particolarmente valida quando alti livelli di trigliceridi nel sangue si accompagnano ad altri fattori di rischio, come l’aumento del colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) e la riduzione della frazione HDL (colesterolo “buono”).

Ciò che ti è di aiuto

Da un punto di vista alimentare il ridotto consumo di zuccheri semplici (come i dolci, lo zucchero, la frutta disidratata, la frutta più zuccherina come fichi, banane, cachi e uva) e di alcolici aiuta a mantenere i livelli dei trigliceridi nella norma.
Non meno fondamentale è mangiare cibi freschi e non industrialmente raffinati, che abbiano un alto potere nutritivo.
A tal fine puoi mangiare frutta secca e pesce, ricchi di omega 3, i cosiddetti grassi buoni, ma anche verdura e alimenti ricchi di elementi antiossidanti per combattere i danni alle cellule e permettere al corpo di ripararli.

Passando invece all’integrazione assume un ruolo fondamentale la vitamina cvitamina C, che serve a mantenere buona l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni. Inoltre si può pensare a riequilibrare, nel caso in cui serva, il metabolismo dei carboidrati, il quale va ad influire sicuramente sui livelli sanguigni dei trigliceridi; questo è possibile grazie con all’azione sinergica della cannella con la carnitina.

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