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Piante aromatiche: di tutto un po’!

Piante aromatiche: di tutto un po’!

Impariamo a rendere le nostre ricette più sfiziose, e perché no, sfruttiamo anche le proprietà benefiche delle piante aromatiche che abbiamo a disposizione.

Origano

La parola “origano” deriva dal greco antico origanon, traducibile in “che si diverte sul monte”, composto da oros o “montagna”, e ganos; significa: “aspetto di chi si diverte”.

E’ una delle piante aromatiche più conosciute, appartiene allo stesso genere della Maggiorana, con la quale ne condivide le proprietà, ma non del tutto il sapore. Difatti se l’origano è ben indicato per aromatizzare ogni tipologia di alimento, la maggiorana solitamente viene sfruttata per insaporire le pietanze a base di pesce. Quest’ultima per altro è più diffusa in Francia.

L’origano inoltre si sposa perfettamente con altre piante aromatiche, come ad esempio il timo e il basilico, che vedremo tra poco.

Tale aroma ha proprietà antibatteriche, se ne utilizzano le foglie intere ma – in caso di malanni o infiammazioni come raffreddore, influenza e anche per problemi di cattiva digestione può essere sfruttato come infuso ed estratto nelle tisane.

Dall’origano se ne può estrarre anche l’olio essenziale, il quale può rivelarsi estremamente prezioso come antisettico, per combattere infezioni delle vie aeree e della bocca.

Rosmarino

Tale pianta è una sempreverde tipica della zona mediterranea, fortemente profumata, dalle foglie aghiformi e coriacee. Il rosmarino, ricco di sali minerali e antiossidanti viene utilizzato tutto l’anno per aromatizzare carni, salse, legumi e cereali.

Basilico

Il basilico (dal latino Basilicum o dal greco Basilikon , ossia “pianta regale o pianta del re”), è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, i cui oli essenziali tipici e benefici sono l’estragolo e l’eugenolo.

Che proprietà possiede? Fin dall’antichità, il basilico veniva sfruttato per la preparazione di infusi utili ad agevolare la digestione e con azione antispastica, in caso di dolori o crampi allo stomaco o alla pancia. In più tale pianta ha proprietà antibiotiche, antinfiammatorie, diuretiche e vermifughe.
Una curiosità che non tutti sanno, è che l’estratto di basilico si rivela tossico per le zanzare.

Come tutte le piante aromatiche il basilico è abbinabile a tantissimi alimenti e pietanze: dal più comune pomodoro, ai formaggi, dalle altre verdure alle carni e si sposa bene con molti altri aromi.

Salvia

A differenza del basilico che richiede abbondante acqua, la salvia preferisce terreni più aridi e sassosi e cresce bene se esposta a tanto sole. Di questa erba aromatica ne esistono numerose specie, più di 700, e crescono nella zona temperata.

Anche la salvia ha forti proprietà antisettiche e una preziosa azione cicatrizzante. Spesso il suo estratto o i suoi oli essenziali vengono sfruttati in fitoterapia per arginare i sintomi legati all’asma e ad infiammazioni dell’apparato respiratorio (tra le piante aromatiche infatti è famosa per sbloccare il catarro ed espettorarlo). La salvia viene usato anche in ambito cosmetico per l’igiene dentale e per la salute della pelle.

Menta

Quest’ultima rappresenta un’altra pianta erbacea perenne, di cui ce ne sono numerose varietà; la più famosa e comune è la Menta piperita, che ha trovato origine in Europa, tra le zone umide, sia marittime che montane.

Il suo caratteristico sapore è dato dalla presenza di uno specifico principio attivo, il mentolo, che presenta proprietà antisettiche e anestetiche.

La menta è una pianta aromatica digestiva e fresca, sfruttata anche per tisane concilianti la digestione.

Timo

Il timo, o Thymus vulgaris, ha spiccate proprietà terapeutiche: è un ottimo olio balsamico per tamponare le infiammazioni bronchiali, è utile contro i dolori reumatici e per regolarizzare il ciclo mestruale. Le tisane al timo aiutano la digestione e riducono il gonfiore intestinale.

Tra le piante aromatiche, il timo rappresenta un antibatterico naturale, nello specifico agisce positivamente contro Stafilococchi, Streptococchi, Pneumococchi, Enterococchi e anche contro la Candida albicans.

Alloro

Questa pianta cresce bene nei tratti costieri del Mediterraneo, dove il clima è temperato. In cucina è fortemente sfruttato per insaporire le carni o anche il sale marino.

L’alloro, seppur corrisponda ad un aroma ricco di fibra, per consuetudine non viene mangiato nel suo intero (riferendoci alle foglie), ma semplicemente utilizzato come insaporitore. Inoltre, come le altre piante aromatiche, è ricco di sali minerali, quali il ferro, potassio, calcio, manganese, zinco e selenio.

Prezzemolo

In ultimo, non meno conosciuto ed utilizzato, troviamo il prezzemolo (Petroselinum hortense), una pianta biennale che viene coltivata facilmente nei paesi dal clima temperato, e in alcuni addirittura può crescere spontanea. Il termine prezzemolo deriva dal greco petrosélinon, da pétra (pietra) + sélinon (sedano), ossia “sedano che cresce sulle pietre”.

Il prezzemolo è prezioso come fonte di antiossidanti, è ricco infatti di vitamina C, carotenoidi e vitamina E.

In ambito erboristico si possono sfruttare radici, foglie, e frutti; gli ultimi due principalmente per il loro contenuto di flavonoidi. Il prezzemolo può rivelarsi utile per favorire la diuresi, la vasodilatazione, il flusso mestruale e la salute dell’apparato urinario.

Al contrario invece l’estratto di prezzemolo è controindicato in gravidanza per evitare contrazioni uterine che possono rivelarsi pericolose per il feto, oppure in caso di infiammazione renale, disfunzione renale, disfunzione cardiaca o in presenza di edemi.

Conclusione

L’abitudine di utilizzare le piante aromatiche in cucina per insaporire le pietanze potrebbe rivelarsi estremamente preziosa, non solo per rendere i piatti più sfiziosi e appetibili ma anche per beneficiare, anche se ogni volta in piccola parte, del loro potere nutrizionale.

Quindi sbizzarritevi per rendere unica la vostra ricetta e per trovare gli accostamenti migliori!

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

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