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Memoria e cervello, come mantenerli in buona salute?

Memoria e cervello, come mantenerli in buona salute?

Quanto è prezioso il nostro cervello per assicurarci un’ottima memoria? Scopriamo assieme in cosa consiste il processo di memorizzazione, quanto risulta complesso e come possiamo favorirlo nella nostra vita quotidiana.

L’anatomia della mente

Da dove nasce la nostra capacità di ricordare? E riusciamo a memorizzare tutto nello stesso modo? Tutte le risposte le ha il nostro cervello, quindi risulta essenziale cercare di capire come quest’ultimo è organizzato e da che elementi è caratterizzato per comprendere in cosa consiste la memoria.

Memoria

Schematizzando e semplificando il più possibile un organo che semplice non è, andiamo a scoprire cos’è la memoria, l’ippocampo ed il sistema limbico.

Da studi recenti è stato confermato che le informazioni vengono immagazzinate in tre “depositi” differenti da cui vengono richiamate.

E’ importante però fare una premessa: il nostro cervello non memorizza dati come fossero una fotografia, ma attraverso delle associazioni (pensate un po’ ad un processo simile a quello di un ologramma), quindi è possibile memorizzare e ricordare anche in mancanza di alcuni dati.

I 3 depositi sono:
1. La memoria sensitiva, che trattiene per pochi attimi le informazioni che provengono dagli organi di senso. Delle informazioni che riceve il 75% viene scartato e il restante 25% viene elaborato. Questo significa, nella pratica che alla fine meno dell’1% viene selezionato nell’area del linguaggio e immagazzinato nel secondo deposito: la memoria primaria. (memoria a breve termine), il deposito più limitato dell’encefalo.
2. La memoria primaria (o memoria a breve termine) risulta essere molto limitata. Le informazioni vengono trattenute da questa per pochi secondi o minuti.
3. La memoria secondaria. Il passaggio dalla primaria a questa è quello più delicato e complesso e per permetterlo è indispensabile l’ippocampo. Esso consente infatti il passaggio da memoria a breve termine e memoria a lungo termine.

Memoria ippocampoL’ippocampo è situato nel bordo della corteccia cerebrale. E’ una zona a sé stante, dove la corteccia si assottiglia in uno strato singolo di neuroni, che si piega a formare una S molto stretta. L’ippocampo fa parte del sistema limbico (dal latino limbus, “limite”) che è la zona del cervello deputata a gestire le emozioni.

Tutte le componenti del sistema limbico (strettamente collegate all’ipotalamo) regolano i comportamenti relativi ai bisogni primari per la sopravvivenza: mangiare, bere, procurarsi il cibo e le relazioni sessuali nonché, per una specie evoluta come l’uomo, l’interpretazioni dei segnali provenienti dagli altri e dall’ambiente.
Questa zona del cervello gestisce le emozioni, i sentimenti e perciò anche la nostra percezione della realtà.

Memoria e metabolismo

Fatto questo brevissimo e semplificato escursus sulla componente anatomica del cervello relativa alla memoria, come possiamo favorire la mente nel processo di memorizzazione? E’ possibile aiutare il cervello ad essere più lucido e percettivo per migliorare le sue prestazioni in questo senso?

Ci sono fattori importanti che influenzano fortemente la nostra capacità a concentrarci e a memorizzare, ne sono un esempio lo stress e il sonno. Quando i livelli di stress sono molto elevati e il sonno non è riposante il nostro cervello ne risente tanto, risulta meno “sveglio” e reattivo.

E’ importante quindi assicurare al corpo le giuste ore di sonno per permettere al corpo di riposarsi, ma soprattutto di recuperare e riparare durante queste ore quei micro danni, assolutamente normali, che subisce attività fisicadurante il giorno.

Inoltre è indispensabile fare affidamento all’attività fisica, questa permette una corretta ossigenazione dei tessuti, migliora l’afflusso di sangue al cervello e ne potenzia quindi le funzionalità. Per altro, elemento non meno importante, lo sport ha effetti positivi sull’umore e l’autostima, elementi che hanno ripercussioni positive sui processi di memorizzazione.

Il cibo e la mente

Risultano preziosi per la nostra memoria anche gli antiossidanti, elementi che troviamo in molti cibi, soprattutto in frutta e verdura (specialmente verdura a foglia verde: broccoli, spinaci, biete, cavoli, etc.). Gli antiossidanti aiutano ad eliminare i radicali liberi, i quali sono la causa principale dell’invecchiamento cellulare. Tra questi i principali sono: vitamina C, vitamina E, e i polifenoli.

Non devono mai mancare quegli elementi che “nutrono” il sistema nervoso: omega 3, omega 6, vitamine del complesso B. Ne sono fortemente ricche le noci e la frutta secca più in generale, un vero e proprio cibo per la mente.
frutta, verdura, noci
Inoltre possono risultare preziose le uova, ottima fonte energetica e proteica, ricche di colina, elemento importante per una memoria efficiente.

Non meno importante l’acqua, essa consente e assicura tutti i processi fisiologici di avvenire nella maniera corretta. Bevendo molta acqua assicuriamo una mente più brillante e reattiva.

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

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Questo articolo ha un commento

  1. L’articolo è interessante in quanto sottolinea l’importanza di avere un cervello – come tutti gli altri organi – in buona salute…
    Sono un po’ perplesso sull’associazione cervello – memoria… ricordo di aver letto qualcosa circa il fatto che ci sarebbero delle “molecole cave” che immagazzinano i dati ma che, anche se fosse vero (sembrerebbe essere solo una teoria) queste consentirebbero un immagazzinamento dei ricordi di soli tre mesi di vita… per il resto, sicuramente il cervello va aiutato: è il nostro “centralino” e va trattato adeguatamente (terribile quella vecchia campagna “lo zucchero fa bene al cervello!)

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